La tua vita

Un viso senza rughe è un cielo inespressivo

Delicatamente, con le dita,
percorro i tratti del tuo viso;
polpastrelli, lievi, incontrano
le tracce della tua vita.
Intorno agli occhi sembrano
vie di fuga per le tue lacrime:
al lati della bocca segnano
il tuo sorriso e il pianto.
Quasi impercettibili,
altre più marcate,
minuscole valli che si perdono,
ogni centimetro racchiude anni vissuti.
E’ come accingersi a leggere
un grande libro,
scritto giorno per giorno,
ruga per ruga,
parola per parola.

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La Dama in nero

La sera sta scendendo

non riesco a vedere bene

i fiocchi di neve

che volteggiano nell’aria.

 

Sentendomi posare

una mano sulla spalla,

mi volto di scatto.

 

A fatica sostengo il suo sguardo,

tanta luce mi confonde.

 

“Sono qui solo per te”

mi dice.

 

Mi allontano dalla finestra

porgendole il braccio

e con la seducente donna,

vestita di nero,

mi avvio verso l’eternità.

Farfalle in volo

Locandina stampa

 

Di notte ascolto ancora

i racconti del vento

che scivola fra i ricordi del passato

e avvolge la mente di verdi sussurri.

 

Ho già farfalle in volo

dalle mie foglie ancora stropicciate,

piene di speranze, armonie e silenzi.

 

E’ nuovamente tempo

di regalarmi i colori dell’arcobaleno,

solo il glicine resterà immacolato.

 

Fammi la primavera che ti piace,

spargi sorrisi sulla pelle che trema.

 

 

 

Dimenticare

Dimenticare

 

Sogni e desideri,

capricci di riccioli sulla fronte,

mescolano pensieri e fantasia,

disegni del destino e disegni auspicabili.

 

Togliere, togliere, togliere

fin quando la mano non potrà più scavare

ma solo riempire.

 

Dimenticare è un lavoro sottopagato

spesso notturno

da svolgere a oltranza

indolenti.

 

Non c’è riposo per chi

non sa non sognare.

Ricerca di te

conchiglia 2

C’era una landa desolata dietro gli occhi

vasta estensione del nulla

apatia e indifferenza

 

sabbia che tutto confondeva,

il mio pensiero continuava a cercare

inesplorati frammenti di vita

 

e oltre una duna

una conchiglia spezzata

un tempo era mare

aspettava me.

Leggero, pesante

 

pasticciera leggera

La cameriera,

la sua leggerezza

nell’atto di servire :

con una piroetta

dice prego

e già spiega alla collega

quanto ha ballato stanotte

–  “ Noi siamo giovani, si può …!”

L’altra annuisce.

Sale il volume della radio.

Fuori c’è il sole.

Lei volteggiando

insegue una canzone

senza futuro,

senza storia

(sa a memoria le parole).

 

Io che credevo non potesse

sfuggirmi niente,

soprattutto

in fatto di musica

sono rimasto lì a pensare

con tutto il potenziale del diabete

sotto la schiuma del cappuccino

e l’infartino

nascosto nella crema del cornetto.

Ma nonostante ogni sforzo

neanche tirando a indovinare

l’ho scoperto chi fosse,

quel cantante.